Dicembre 2025 segna un passaggio chiave per il whistleblowing in Italia. Con l’approvazione delle Linee Guida ANAC n. 1 sui canali interni di segnalazione, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha completato il quadro attuativo del d.lgs. 24/2023, intervenendo in modo deciso su molte delle aree che, fino ad oggi, avevano generato incertezza applicativa.
Questo articolo analizza le principali differenze tra “prima” e “dopo” la pubblicazione delle nuove Linee Guida ANAC.
Prima dell’intervento ANAC del novembre 2025, il sistema del whistleblowing poggiava su tre pilastri principali:
Il risultato era un impianto normativo formalmente completo, ma operativamente fragile. Molti enti avevano adottato canali interni “minimali”, spesso:
Le nuove Linee Guida nascono proprio per colmare questo scarto tra norma e realtà.
Prima
Il canale interno era spesso concepito come un obbligo burocratico:
Dopo le Linee Guida ANAC
Il canale interno diventa un presidio organizzativo strutturato, che deve:
Cambia il paradigma: non basta “avere” un canale, occorre dimostrarne l’effettivo funzionamento.
Prima
Il ruolo del gestore del canale era spesso:
Dopo
Le Linee Guida ANAC chiariscono che il gestore deve essere:
Viene inoltre disciplinato in modo puntuale:
Il messaggio è chiaro: senza un gestore credibile, il sistema non regge.
Prima
Molti canali erano formalmente “riservati”, ma:
Dopo
Le Linee Guida ANAC introducono un approccio privacy by design e by default, chiarendo che:
La protezione dei dati non è più un allegato, ma un elemento strutturale del sistema.
Prima
Il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali era spesso trascurato o interpretato in modo difforme. La formazione, quando presente, era episodica.
Dopo
Le Linee Guida chiariscono che:
Il whistleblowing viene ricondotto alla sua dimensione originaria: strumento di integrità e fiducia, non di controllo punitivo.
Prima
Il rischio sanzionatorio era percepito come remoto e concentrato su violazioni macroscopiche.
Dopo
Le Linee Guida rendono evidente che:
La compliance sul whistleblowing entra a pieno titolo nell’area dei rischi strategici.
Le nuove Linee Guida ANAC segnano un cambio di passo netto.
Non siamo più davanti a una disciplina “di cornice”, ma a un manuale operativo che impone scelte organizzative consapevoli.
Per enti pubblici e privati, il vero rischio oggi non è tanto la segnalazione, quanto:
Il dopo ANAC può essere vissuto come un aggravio, oppure come un’occasione per:
La differenza, come spesso accade, non la fa la norma. La fa l’attuazione.
A cura di Pietro Daidone
Commercialista e Revisore Legale – Integré, Società Benefit
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