a cura del dott. Daniele Mazzonetto
Aumentare la trasparenza delle operazioni economiche in favore di investitori, consumatori e analisti: questa è la ratio legis nell’introduzione della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) la normativa europea, in vigore dallo scorso anno, che ha portato con sé una ventata di freschezza e modernità nel campo della rendicontazione aziendale. Non una semplice sigla, quindi, ma una direttiva che promette di dare una svolta alla forma e al contenuto delle informazioni che le imprese devono rilasciare riguardo alla loro sostenibilità.
Immaginiamo una sorta di aggiornamento per la rendicontazione aziendale, dove i vecchi fogli Excel vengono sostituiti da un abito sostenibile e su misura fatto per viaggiare in un mondo in cui le aziende non solo riferiscono dei loro profitti, ma anche del loro impatto sull'ambiente, sul sociale e sulla governance.
La CSRD norma la necessità delle aziende di mettere in luce anche questo lato del loro operato con il vantaggio di ottenere una visione d’insieme volta a prevenire problemi e superare i propri limiti in tema di sostenibilità non solo ambientale.
Quando arriva il momento di saltare sul treno della sostenibilità?
Le grandi aziende già soggette alla NFRD (Non-Financial Reporting Directive) devono conformarsi alle nuove norme a partire dal 2025, se superano almeno due dei seguenti criteri dimensionali:
Le grandi imprese non quotate, invece, avranno più tempo e dovranno adeguarsi a partire dal 2026.
L’impegno di Integré per la sostenibilità
L’impatto che il nostro lavoro ha sul Pianeta è un argomento trasversale: riguarda tutti senza eccezioni. Qualsiasi azienda può decidere di dotarsi di strumenti per monitorare il proprio impatto sulla sostenibilità, anche al di fuori degli obblighi di legge.
Attraverso le competenze di Amp Consulting, azienda del gruppo Integré, sosteniamo le aziende che si trovano ad affrontare nuove sfide collegate alla rendicontazione di sostenibilità, aiutando i nostri clienti a districarsi nel labirinto normativo e, ove necessario, ad adeguarsi serenamente nelle nuove direttive e agli standard di rendicontazione.